Il laser in urologia


La prima comunicazione scientifica in ambito urologico in cui si è parlato di laser si è tenuta a Bari ( 3-6 ottobre 1984) in occasione del LVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia. Fu presentato dal Dott. Mattioli un video dal titolo: L'impiego del Laser al Neodimio-YAG nel trattamento dei tumori della vescica.

Con questo laser venivano trattati in endoscopia vari tipi di tumori superficiali della vescica. In contemporanea altre sorgenti laser venivano presentate, specie per il trattamento della calcolosi, patologia ben più diffusa dei tumori vescicali.

Già nel 1988 il Dott. Mattioli utilizzava per primo in Italia un laser pulsato ( pulsed dye-laser-504nm).

Ad esempio dal 1988 al 1990 più di 200 pazienti furono trattati per calcolosi con il Candela Laser e successivamente il Technomed Laser.

In contemporanea compariva il laser ad Alexandrite molto più economico ed altrettanto efficace. Sempre nello stesso anno è stato sperimentato in collaborazione con il CNR di Firenze (Prof. Pratesi) un laser ad eccimeri (Excimer Laser).

Questi risultati sono stati presentati in video al 22° Congresso della Società Internazionale dì Urologia -Sevilla -Spagna 3-7 Novembre 1991.

Nel 1992 a Milano (24-27 giugno) si è tenuta una Conferenza Internazionale sulle applicazioni biomediche dei laser ( Photodynanlic Therapy And Bìomedical Lasers).

In tale congresso fu presentata una casistica di 450 pazienti trattati con i vari sistemi laser presenti al momento in Italia.

Altra pubblicazione fondamentale fu su studi sperimentali con l'Alexandrite presentata sulla rivista scientifica European Urology nel 1991 (Eur-Urology 1991:19:223-235).

Altra tappa importante nel 1998-1999 con l'utilizzo in Italia del primo laser ad Olmio (HO-Yag). Tale laser ha permesso in rapida successione il suo utilizzo per la calcolasi reno-ureterale e vescicale (litotrizia), il trattamento dei tumori della vescica, le stenosi uretrali e quindi nel 2000 l'enucleazione endoscopica dell'adenoma prostatico (II Workshop On Endourology -Frascati 8-10 febbraio 2001).

In tale occasione il Dott. Mattioli ha presentato un video dimostrativo di tutte le applicazioni urologiche con laser Coherent Holmium-Yag; questo segnava nel frattempo la fine del laser a Neodimio-Yag e contemporaneamente la diminuzione dell'impiego del Laser Interstiziale Indigo 830 che sin dal 1997 era stato impiegato dal Dott. Picinotti per il trattamento dell'ipertrofia prostatica, con l'inconveniente di lunghi periodi di cateterizzazione (7-15 giorni) e frequenti sindromi irritative.

Dal 2000 si diffonde l'impiego del Laser Holmium-Yag che potremmo definire il capostipite dell'era moderna perché ancora impiegato nelle sale operatorie urologiche e nasce la collaborazione fra il Dott. Mattioli e il Dott. Picinotti.

Nel luglio 2002 viene presentato dal Dott. Mattioli, per primo, un altro innovativo laser per il trattamento specifico dell'ipertrofia prostatica: è il KTP-Green-Light Niagara (Corriere Salute 22/10/2002) ed apprendendo la tecnica dal Maestro, il Dott. Picinotti lo utilizza per secondo in Italia e tuttora tale laser viene impiegato in alcuni centri in Italia compreso il nostro.




Altra tappa fondamentale nel 2004 fu la presentazione del laser Tullio-Revolix, sempre impiegato per primo in Italia dal Dott. Mattioli, che abbina le caratteristiche dei due precedenti modelli in una unica macchina con una maggior precisione e un ancor minor numero (già comunque scarso con gli ultimi 2 modelli) di effetti collaterali.

A dicembre 2006 l'amicizia e i rapporti professionali che legano il Dott. Mattioli e il Dott. Picinotti porta alla nascita del Centro di Urologia laser.